Dopo una serata di lavaggio e asciugatura panni, questa mattina ci tocca piegare e invaligiare tutto prima di poter recuperare la nostra macchina a noleggio e dirigerci verso ovest.
Decidiamo di visitare la Valle Casablanca, nota in tutto il Cile per la produzione di vini bianchi. Non sappiamo bene come trovare le cantine ma lo capiamo abbastanza in fretta: ai lati dell'autostrada partono le strade sterrate che portano direttamente nelle vigne, basta guardare i cartelli e fare la propria scelta.
Iniziamo con una degustazione di 3 vini accompagnati da altrettanti formaggi alla cantina Veramonte, ma non ci convincono al 100% e ce ne andiamo senza acquisti. Si avvicina l'ora di pranzo e, complice un certo languorino e il vino che inizia a circolare, decidiamo saggiamente che é ora di mettere le gambe sotto il tavolo.
Non sono tante le cantine che offrono il servizio ristorante, ma era difficile perdere Vina Indomita: una super villa in collina con tanto di insegna in stile hollywoodiano. La giornata è splendida e il clima primaverile: pranziamo all'aperto sulla terrazza con vista sulla vallata e sui vigneti sottostanti.
Il pranzo è buono, ma non possiamo dire che la cantina eccelle per qualitá dei suoi vini, cosí passiamo alla cantina Emiliana di cui abbiamo assaggiato un buon vino al ristorante.
Trovare l'entrata non é stato facile ma siamo stati ampiamente ricompensati dalla nostra visita. Ci propongono una degustazione mista bianchi e rossi, ma, essendo questa una regione di bianchi, chiediamo di fare un'eccezione. La sommelier che ci presenta i vini è molto preparata e ci prepara nell'ordine: sauvignon blanc, chardonay, viogner (tipicamente utilizzato per tagliare i rossi) e un blend di diversi vitigni, come sembra essere di moda in Cile.
Al termine della degustazione, dopo un consulto familiare, acquistiamo il primo e l'ultimo.
Facciamo una passeggiata tra i vigneti per smaltire pranzo e alcool e vediamo coi nostri occhi l'essenza della coltivazione organica e biodinamica: galline e guanachi che vagano tra i filari!
Il nostro tour culturale prosegue verso Isla Negra, dove Neruda, raggiunta la stabilitá economica si fece costruire una magnifica residenza... mica scemo il ragazzo!
Il contesto paesaggistico toglie il fiato e la villa si affaccia su una stupenda scogliera. Non riusciamo a non farci cogliere da un velo di ttistezza pensando ai soldati che devastavano tutto mentre il poeta moriva di cancro.
Non ci resta che andare a Vina del Mar, cittá giardino, per la serata.
mercoledì 22 agosto 2012
20 Agosto: tra vigne e poeti
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)





Nessun commento:
Posta un commento