martedì 25 agosto 2015

14 Agosto - Toronto mordi e fuggi

Contrariamente a quanto previsto dalla guida, arriviamo a Toronto senza grossi problemi di traffico, nonostante siano ancora in corso i giochi panamericani.
Iniziamo la visita della città dal Saint Lawrence Market,  mercato al coperto considerato come una delle attrattive più importanti della città.
Giriamo per le vie del centro fino ad arrivare alla CN Tower, vero simbolo della città e struttura autoportante più alta del mondo (fino al 2010..). Superati i controlli di sicurezza quasi maniacali e la foto di rito davanti al telone verde (qui in Canada sono amanti del fotomontaggio ed ogni attrazione turistica ha il suo chioshetto per la foto davanti ad un telone verde per poter consentire in seguito i fotomontaggi più assurdi, come ad esempio il lancio sulla botte nelle Cascate del Niagara), procediamo verso l'ascensore che ci porta sulla cima della torre.
Inutile dire che una vista a 360° sulla città a quasi 500 metri di altezza ha un suo fascino e che Elena ha qualche piccolo problema nel salire sul pavimento di vetro a guardare il vuoto sottostante. Annasofia, invece, gattona allegramente "nel vuoto".
Usciti dalla torre ci viene incontro un'ondata di magliette blu: sono i tifosi dei Toronto Jayz che stanno andando verso lo stadio, situato proprio accanto alla torre, a vedere la partita contro i New York Yankees (questi ultimi vinceranno 4-3 contro i padroni di casa).

13 Agosto - Le due Niagara

È arrivato il momento del primo pezzo forte del viaggio: la crociera nelle cascate del Niagara.
Armati di abbigliamento super tecnico in goretex, ci mettiamo in coda agli imbarchi guardando un po' perplessi i nostri compagni di viaggio che si presentano in flip-flop.
Proprio prima di partire, quando il gioco si fa duro, la piccola Annasofia si addormenta nel marsupio in braccio alla mamma: perde quindi il diritto di decidere se doversi infilare nel mantello rosso di plastica fornito all'imbarco.
Ammiriamo la maestosità delle cascate allagati dalla potenza dell'acqua che si tuffa nel lago Ontario. Fortunatamente Annasofia è ancora abbastanza addormentata per volere tuffarsi nell'acqua a fare un bagnetto.
Trascorriamo un piacevole pomeriggio nella dolce Niagara on-the-lake, intravedendo lo skyline di Toronto in lontananza.
Dormiamo fuori città mangiando pizza nel ristorante dell'hotel, dove l'italianissimo proprietario fa finta di non capire che siamo connazionali.

12 Agosto - Niagara Falls by night

Dopo circa due settimane di relax a Long Island, tra shopping e primi approcci all'oceano da parte di Annasofia, arriviamo a Buffalo per iniziare il nostro viaggio.
Dopo aver intasato il desk dell'Avis con il nostro carico da migranti,  che tuttavia mancava ancora di un pezzo fondamentale che verrà svelato più avanti, partiamo verso il confine con il Canada. A parte qualche problema con i sistemi di pagamento ( la carta di credito ai caselli, questa sconosciuta), passiamo la dogana al Rainbow Bridge proprio al momemto di un fantastico tramonto sulle cascate.
Trascorriamo la serata alla ricerca degli scorci più suggestivi sulle cascate illuminate per concludere in bellezza sulla Sky Tower per una vista mozzafiato.

lunedì 17 agosto 2015

Canada on the road.. in 3

Per il nostro primo viaggio a 3 abbiamo scelto una meta che per i nostri standard fosse adatta ad un neonato di 9 mesi, così ci spingeremo dalle Cascate del Niagara alla Prince Edward Island per le prossime due settimane.

domenica 26 agosto 2012

22-25 Agosto: solo Rio

Dall'aereo, il 22 sera, ritroviamo la maestosa e imponente cittá che abbiamo lasciato 3 settimane prima.
Ci ambientiamo nel nostro appartamento a Ipanema e il giorno dopo andiamo in visita al Cristo Redentore, il simbolo di Rio.
Il monumento non ha bisogno di descrizioni perchè è forse uno dei piú celebri al Mondo, ma essere al suo cospetto lascia il suo segno. Per arrivare fin lassù, dopo un infinito tragitto in autobus, si prende un trenino (gemellato con quello svizzero...) per un'altra mezz'ora, che si inerpica in uno dei più grandi parchi cittadini al Mondo. In mezzo ad una folla di turisti a braccia aperte riusciamo a scattare qualche foto del magnifico panorama che si gode da quassù.
Trascorriamo il pomeriggio e il giorno seguente in infradito sulla spiaggia.
L'ultima sera la trascorriamo con un amica italiana che vive a San Paolo, in visita a Rio per il compleanno di un amico. Prima di iniziare la serata vera e propria, viviamo un'esperienza che non ci saremmo mai aspettati: la visita a una favela. Sfatando in parte un luogo comune, qui stanno cercando di risollevare alcuni quartieri con un opera di pacificazione al fine di ridurre la delinquenza. Quello che lascia il segno, però, è la mancanza di servizi e infrastrutture delle favela, distanti solo una piccola,  malconcia e infinita scalinata dal benessere che abita l'isolato accanto. Speriamo che i progetti sociali in corso riescano a migliorare le condizioni di vita.
Terminiamo la serata davanti a una cerata quantitá di birre e una cachaca prima di prendere il volo per Roma la mattina successiva.

sabato 25 agosto 2012

21Agosto: su e giù da Valparaiso

Non possiamo certo dire che il nostro hotel di Vina del mar sia di classe o lussuoso, ma possiamo affermare con certezza che il suo proprietario è una fenomenale guida turistica, come giá avevamo capito la sera prima, quando ci ha consigliato una zona carina dove mangiare, nemmeno citata dalla Lonely. Subito dopo la colazione ci aspetta nella terrazza mappa, carta, penna e tesseea della metro e, in men che non si dica, disegna la nostra giornata. Iniziamo prendendo l'autobus 612 che, dopo aver costeggiato il mare, inizia a inerpicarsi per i colli di Valpo, lasciandoci davanti alla casa di Neruda. La fermata ci viene indicata da una ragazza che, per essere sicura di non sbagliare, chiama il "mi Amor". La casa di Neruda ci colpisce per la sua particolare architettura "cielo-terra" su cinque piani e la fantastica vista sulla città e sul mare. Riprendiamo l'autobus, ma questa volta l'esperienza é piú simile alle montagne russe: gente appesa alle manigle mentre l'autista accelera in curva, ragazzini con la divisa della scuola che urlano e ridono, signore con la busta della spesa che cercano di sopravvivere. Ci fermiamo nella zona storica della città, caratterizzata dalle casette colorate che si inerpicano sulla collina e dai numerosi acensori. Ne prendiamo uno per godere della vista panoramica della città. Consultiamo mappa e guida e decidiamo che è giunta l'ora di prendere la metro per tornare a Vigna del Mar e visitare il museo delle civiltá precolombiane...oltre al Moai portato dall'Isola di Pasqua.
Abbiamo il tempo per l'ultimo pisco sour e sashimi al tramonto prima di dirigerci a Santiago.

mercoledì 22 agosto 2012

20 Agosto: tra vigne e poeti

Dopo una serata di lavaggio e asciugatura panni, questa mattina ci tocca piegare e invaligiare tutto prima di poter recuperare la nostra macchina a noleggio e dirigerci verso ovest.
Decidiamo di visitare la Valle Casablanca, nota in tutto il Cile per la produzione di vini bianchi. Non sappiamo bene come trovare le cantine ma lo capiamo abbastanza in fretta: ai lati dell'autostrada partono le strade sterrate che portano direttamente nelle vigne, basta guardare i cartelli e fare la propria scelta.
Iniziamo con una degustazione di 3 vini accompagnati da altrettanti formaggi alla cantina Veramonte, ma non ci convincono al 100% e ce ne andiamo senza acquisti. Si avvicina l'ora di pranzo e, complice un certo languorino e il vino che inizia a circolare, decidiamo saggiamente che é ora di mettere le gambe sotto il tavolo.
Non sono tante le cantine che offrono il servizio ristorante, ma era difficile perdere Vina Indomita: una super villa in collina con tanto di insegna in stile hollywoodiano. La giornata è splendida e il clima primaverile: pranziamo all'aperto sulla terrazza con vista sulla vallata e sui vigneti sottostanti.
Il pranzo è buono, ma non possiamo dire che la cantina eccelle per qualitá dei suoi vini, cosí passiamo alla cantina Emiliana di cui abbiamo assaggiato un buon vino al ristorante.
Trovare l'entrata non é stato facile ma siamo stati ampiamente ricompensati dalla nostra visita. Ci propongono una degustazione mista bianchi e rossi, ma, essendo questa una regione di bianchi, chiediamo di fare un'eccezione. La sommelier che ci presenta i vini è molto preparata e ci prepara nell'ordine: sauvignon blanc, chardonay, viogner (tipicamente utilizzato per tagliare i rossi) e un blend di diversi vitigni, come sembra essere di moda in Cile.
Al termine della degustazione, dopo un consulto familiare, acquistiamo il primo e l'ultimo.
Facciamo una passeggiata tra i vigneti per smaltire pranzo e alcool e vediamo coi nostri occhi l'essenza della coltivazione organica e biodinamica: galline e guanachi che vagano tra i filari!
Il nostro tour culturale prosegue verso Isla Negra, dove Neruda, raggiunta la stabilitá economica si fece costruire una magnifica residenza... mica scemo il ragazzo!
Il contesto paesaggistico toglie il fiato e la villa si affaccia su una stupenda scogliera. Non riusciamo a non farci cogliere da un velo di ttistezza pensando ai soldati che devastavano tutto mentre il poeta moriva di cancro.
Non ci resta che andare a Vina del Mar, cittá giardino, per la serata.